ISCRIVETEVI ENTRO LE ORE 12.00 DI GIOVEDÌ 27 APRILE 2017, AGEVOLERETE LE OPERAZIONI DI VOTO
lunedì 24 aprile 2017
martedì 28 marzo 2017
RISULTATI DELLA
CONVENZIONE DI CIRCOLO
tenutasi Lunedì 27 Marzo 2017
alle ore 20.30 presso la sede Cgil in Piazza XXVI Aprile
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Candidato
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Lista
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voti
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ORLANDO
ANDREA
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UNIRE L’ITALIA,
UNIRE IL PD
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7
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EMILIANO
MICHELE
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L’ITALIA E’
IL NOSTRO PARTITO
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1
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RENZI MATTEO
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AVANTI,
INSIEME
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13
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TOTALE VOTANTI
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21
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GRAZIE A TUTTI GLI ISCRITTI PER LA
PARTECIPAZIONE
Il
Portavoce del Circolo
Mirella Picco
giovedì 23 marzo 2017
GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA
22 Marzo: Giornata Mondiale dell'Acqua.
Bene prezioso, patrimonio comune.
Non sprechiamola!
Lasciare aperto il rubinetto per due minuti mentre ci si lava i denti comporta in media lo spreco di 32 litri d’acqua potabile al giorno. Pensiamoci!
martedì 7 marzo 2017
8 marzo 2017: quel piatto di pasta
QUEL PIATTO DI PASTA
La lettera pubblicata, alcuni
giorni fa, su Repubblica è l’occasione per soffermarci a riflettere sul
perpetuarsi che quel codice di comportamento - di cui parla Eleonora nella sua
lettera – così aderente ai gesti quotidiani che continuiamo a perpetuare.
Eccone uno stralcio.
Molte volte mi era capitato di sentire racconti di nonne o
di madri che cominciavano a servire a tavola dal capofamiglia: il boccone
migliore al padre, poi ai figli maschi, poi alle femmine, ultima la madre, del
resto a far la spola con la cucina. Un codice con un sotto-testo che anche il
più piccolo di casa, a tre anni, riconosce e capisce, racconta Concita. Non
avrei mai pensato di sentirlo ancora e invece ecco Eleonora, che scrive: “Chiediamocelo.
Che tipo di donne e uomini stiamo crescendo noi, proprio adesso? Non stiamo
forse continuando a trattare diversamente maschi da femmine nelle libertà, nei
doveri? A casa mia, dice Eleonora, a tavola funzionava così e lo vedo accadere
ancora oggi, dove vivo: la tradizione familiare. Se tornassi indietro
afferrerei il piatto di pasta che mi spettava”.
Ecco, tornare indietro. Nel tempo non si può. Cambiare
quel codice è un impegno per il futuro.
Forse — ci diciamo — sarebbe meglio pretendere il piatto
negato, non accettare come se fosse normale quello che avanza.
E niente, se non avanza niente. Forse, ad avere le forze e
a non sentirsi sole, sarebbe l'ora di dare battaglia per andarsi a prendere
quel piatto.
In occasione della Festa
della donna 2017 festeggiamo l’universo femminile in tutte le sue forme, ma
poniamo anche l’accento sulle problematiche riguardanti le disparità di genere
purtroppo ancora esistenti.
venerdì 27 gennaio 2017
giovedì 5 gennaio 2017
ANCHE I RE MAGI VENGONO DA LONTANO ...
Il mio vicino viene da lontano:
il viaggio e il lungo cammino dell’umanità
«La
storia dell’umanità inizia con i piedi» scrisse nel 1964 André Leroi-Gourhan, antropologo tra i padri della
preistoria moderna. Con buona pace dei sempre maggiori sostenitori delle
radici, gli uomini camminano e si spostano, intraprendono un viaggio; e forse si complicano anche la vita. Probabilmente aveva
ragione Pascal a dire che «l’infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene
stare in pace in una camera», ma a
volte stare nella propria casa non si può.
Te lo impediscono la fame,
la guerra, le calamità naturali.
E allora si parte.
![]() |
| Impronte di Laetoli (Tanzania) |
Da una torrida depressione africana i nostri antenati sono partiti, in
ondate diverse lontane nel tempo le une dalle altre, e pian piano hanno
colonizzato l’intero pianeta.
Questo racconto affascinante è però una storia d’incontri e di scambi,
perché l’essenza di quella cosa che chiamiamo cultura è la comunicazione. Incontrandosi
e scontrandosi gli esseri umani si sono costantemente scambiati idee, tecniche
e geni, intrecciando sempre di più il loro essere biologico con quello culturale.
Questo lungo e prolungato scambio, culturale genetico, ci ha
progressivamente reso più simili che diversi. Siamo una specie migrante, che ha
piedi e non radici.
Questo non vuol dire che dobbiamo dimenticare da dove
veniamo anzi, quello che siamo o che diventeremo è frutto proprio di quel
cammino.
La lezione che ci viene dalla
moderna genetica è che le razze non esistono, questo non significa però che non
esista il razzismo.
Come dice Guido Barbujani «Le
razze ce le siamo inventate, le abbiamo prese sul serio per secoli, ma adesso
ne sappiamo abbastanza per lasciarle perdere».
Oggi sentiamo spesso parlare di migrazioni, soprattutto da quando l’Italia
è divenuta meta di molti stranieri che fuggono dalla povertà dei loro paesi o
da una guerra o semplicemente cercano un futuro migliore in Europa. Esattamente
quello che hanno fatto milioni di italiani nei decenni passati quando furono
costretti a emigrare in Belgio, Germania, Sati Uniti, Argentina, Brasile ecc.; in
un solo secolo, tra il 1873 e il 1973, sono stati circa 26 milioni.
Nulla di nuovo sotto il sole, quindi; i processi di migrazione attuali non
sono altro che il proseguimento di quel percorso che fin dagli arbori della
propria storia gli esseri umani hanno intrapreso. I migranti di oggi si mettono
in viaggio per trovare lavoro e condizioni di vita migliori. Fino a quando
nell’intero pianeta non ci saranno risorse per assicurare a tutti un livello di
vita decoroso, ci sarà sempre qualcuno che si metterà in cammino.
Questo lungo cammino durato millenni, continua qui e ora. Oggi il viaggio
dell’umanità è interrotto da muri – di filo spinato o di mattoni - che stanno
sorgendo ovunque in Europa.
Il muro è l’antitesi del viaggio, non è altro che una proiezione fisica del
muro mentale che c’è in noi. Camilleri afferma «Stiamo imprigionando noi stessi, non stiamo tenendo
lontano gli altri, imprigioniamo i nostri cervelli in quelli stessi muri eretti
che crediamo una difesa. In un gesto simile c’è la cecità del futuro».
Il viaggio dunque non è
da intendere solamente come movimento ma
anche come significante, come metafora di vita,
e la vita stessa è un fantastico e meraviglioso viaggio, all’interno di noi
stessi, nell’incontro con l’altro …
Nel nostro tempo e nel Mediterraneo (Mare Nostrum), il viaggio che i
migranti intraprendono, altro non è che il perpetuarsi dei viaggi celebri della
letteratura: dal lungo viaggio di Ulisse che attraversa il Mediterraneo alla
ricerca di Itaca, al percorso di Dante, viaggiatore a sua volta
nella Divina Commedia - “Nel mezzo del cammin di nostra vita” è l’incipit che – attraverso i
gironi dell’Inferno – dà inizio ad un cammino memorabile.
Nel nostro vicino di casa o nel
vicino di banco dei nostri figli potremmo trovare, a ben guardare, una persona
ricca di esperienze, maturate da un viaggio iniziato da lontano di cui il
nostro incontro è solo un punto di quella lunga linea che è il cammino
dell’umanità.
Allora riusciremo a comprendere
che il significato del viaggio sta soprattutto nel suo percorso.
L’odissea odierna di molti
migranti termina negli abissi del canale di Sicilia (3.800 morti e dispersi a
fine ottobre).
A ricordare e riflettere sul
dramma dei migranti e delle morti in mare è il Museo Atlantico di Lanzarote, un
museo di arte contemporanea sul fondo dell’oceano, situato a 14 metri di
profondità, nelle acque cristalline dell’isola più nord-orientale
dell’arcipelago delle Canarie, realizzato dall’artista Jason deCaires Taylor
che ricorda “Il lavoro non è stato
concepito come un omaggio o memoriale per le tante vite perdute, ma come un
duro monito circa la responsabilità collettiva della comunità globale”.
Le prime sculture sono state
depositate sul fondale oceanico lo scorso 31 gennaio e dal 25 febbraio l’area è aperta per immersioni e snorkeling.
The
Raft of Lampedusa (La zattera di Lampedusa) 14m Museo Atlantico, Lanzarote,
Spagna
![]() |
mercoledì 21 dicembre 2016
AUGURI DI BUONE FESTE
Buon Natale e Buon Anno a voi e ai vostri cari
Le fiabe non insegnano ai bambini
che esistono i draghi.
I bambini lo sanno già.
Quel che le fiabe insegnano ai bambini
è che i draghi possono essere sconfitti.
Gilbert Keith Chesterton
Un invito a combattere contro i draghi dei nostri tempi rappresentati dal populismo, dai dilettantismi, dalle crescenti diseguaglianze sociali ...
Un invito a combattere contro i draghi dei nostri tempi rappresentati dal populismo, dai dilettantismi, dalle crescenti diseguaglianze sociali ...
Il Circolo di Pontoglio
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