sabato 23 gennaio 2016

LA MEGLIO GIOVENTÙ

LA MEGLIO GIOVENTÙ

Ci sono voluti solo due giorni, tanto è bastato ad un gruppo di ragazzi, per confrontarsi organizzarsi e rispondere a quello che devono aver pensato essere un atto scellerato. Atto deciso dal sindaco Seghezzi con il via libera della giunta comunale (tranne il solo parere contrario del vicesindaco) in merito all'affissione dei cartelli concernenti un messaggio a dir poco vergognoso.

E' così hanno deciso di fare una scelta, di metterci la faccia, di sfidare le non poche critiche e le molte difficoltà e di evidenziare e difendere valori e convinzioni con caparbietà e consapevolezza. Principi semplici e chiari ma di un significato prorompente.

Domenica  27 dicembre 2015 gli intrepidi ragazzi hanno occupato uno spazio nella piazza XXVI aprile per spiegare la scelta di proporre una petizione popolare con raccolta firme indirizzata al sindaco Seghezzi. Questa iniziativa è stata la conseguenza, a nostro avviso, di una giusta capacità di indignazione. L'oggetto della petizione recitava:

LA RIMOZIONE DEI NUOVI CARTELLI DI SEGNALETICA STRADALE, INSTALLATI A SEGUITO DELLA DECISIONE DI SINDACO E GIUNTA COMUNALE, CON DELIBERA N°168 DEL 30/11/2015. I FIRMATARI NON CONDIVIDONO IL MESSAGGIO CONTENUTO IN SUDDETTA SEGNALETICA POICHÉ CONTRARIO AI PRINCIPI DI UGUAGLIANZA, ACCOGLIENZA E LAICITÀ SANCITI DALLA COSTITUZIONE ITALIANA.”

A dispetto  della loro contemporanea precarietà, si sono rivelati degli straordinari visionari con solide speranze e sogni da realizzare: il sogno di un futuro migliore, la speranza  di volere e poter cambiare il mondo, la visione che un  mondo migliore sia possibile!
Speranze che si trasformano in attivismo, impegno civile di lotta contro le disuguaglianze, di salvaguardia e rispetto delle libertà.
Hanno scelto, hanno deciso che questo fosse il momento giusto - d’altronde se non ora quando? - per mobilitare persone.
Si sono resi protagonisti del dissentire, del dire “io non ci sto”, hanno agito attraverso le regole per rispetto a quelle stesse regole democratiche che reputano pilastro di ogni società.

Nel loro agire hanno dato un altro-alto significato al concetto di “cultura”  enunciata sui cartelli affissi a Pontoglio.

E' un grande atto di coraggio: hanno reso esplicito una visione di normalità dei valori condivisi rispetto ad un'anomalia del nostro vivere civile.
Hanno scelto non da che parte stare, ma la strada giusta da perseguire. Non seguendo la massa ma costruendo massa critica.
Hanno dato un valido contributo nel rafforzare la nostra società - formata anche dalle tante persone che hanno applaudito ai cartelli, e nonostante e a dispetto degli apprezzamenti denigratori che pure vi sono stati - rendendo migliori anche loro attraverso gli occhi di chi ci “guarda da fuori”.

I semi di questa storia furono piantati molti anni fa (gli stessi semi di cui parla Maria Toresini nell'incipit di PaginaZero 2015), hanno attecchito e sono germogliati grazie soprattutto alle quotidiane e pazienti cure, e stanno mettendo radici ben salde! Valori, ideali, convinzioni ben radicate in questi ragazzi così come lo sono le radici di certi alberi.

La comunità di Pontoglio può stare tranquilla, abbiamo gli anticorpi, quegli anticorpi che servono a combattere le malattie (epidemie che ciclicamente riaffiorano) del nostro tempo : l'indifferenza, il qualunquismo, l'omologazione e la strumentalizzazione.

E chissà , magari guardando questi ragazzi, scorgere tra loro i volti dei nostri figli. Loro, testimoni e depositari di semi, sono il nostro  futuro – appunto –  la meglio gioventù*.


Mirella Picco
Portavoce Circolo PD Pontoglio



(*) La meglio gioventù è anche il titolo di un bellissimo film del 2003, diretto da Marco Tullio Giordana. Racconta trentasette anni di storia italiana, dall'estate del 1966 fino alla primavera del 2003, attraverso le vicende di una famiglia della piccola borghesia romana.

Il titolo della pellicola è ispirato alla omonima raccolta di poesie pubblicata nel 1954 da Pier Paolo Pasolini.

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano.

mercoledì 6 gennaio 2016

IL CALIFFATO DI PONTOGLIO

IL SINDACO (COME IL CALIFFO DELL'ISIS) 

USA LA RELIGIONE A SUA PERSONALE INTERPRETAZIONE


DA UN SINDACO NORMALE CI SI ASPETTA CHE SIA GARANTE E CUSTODE DELLE LEGGI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI E CHE SIA IL PRIMO A RISPETTARLE E PER QUESTO MOTIVO DESIDERIAMO SOTTOLINEARE ALCUNE QUESTIONI:


- la nostra Costituzione sancisce all'art. 19, tra i diritti fondamentali dei cittadini, la libertà di professare “la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto”;

- la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite all'art. 18 indica come fondamentale la “libertà  di religione” e tutela “la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.”

- la Costituzione Italiana all’art. 16 stabilisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.”;

- la libertà di circolazione e soggiorno delle persone all'interno dell'Unione Europea costituisce la pietra angolare della cittadinanza dell'UE, introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992 e regolamentata dal trattato di  Schengen;

IL NOSTRO CALIFFO HA FATTO DELIBERARE ALLA GIUNTA (IL VICESINDACO NON HA PARTECIPATO A QUESTA SCELTA DIMOSTRANDO IL SUO PIU’ COMPLETO DISACCORDO) L’AFFISSIONE DI CARTELLI STRADALI CHE CONFIGURANO UN EVIDENTE PROFILO DI INCOSTITUZIONALITA’ E DI MANCATO RISPETTO DEL TRATTATO EUROPEO DI SCHENGEN: SONO STATI STAMPATI E POSIZIONATI A CARICO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CON UN EVIDENTE SPRECO ED USO DISTORTO DI DENARO PUBBLICO PER FINALITA’ ILLEGITTIME.

SE NON CREDE ALLA COSTITUZIONE NON INDOSSI LA FASCIA TRICOLORE

L’IMMINENTE CAMPAGNA ELETTORALE FA BRUTTI SCHERZI AL NOSTRO CALIFFO CHE, SPERANDO  DI ACCAPARRARSI I VOTI LEGHISTI, NON ESITA A  PIEGARE LA RELIGIONE A PROPRIO USO E CONSUMO SCAVALCANDO LE INDICAZIONI DEL GIUBILEO STESSO.
SE VUOLE FARSI CAMPAGNA ELETTORALE SE LA PAGHI PERSONALMENTE E NON USI I SOLDI DEL COMUNE CHE SERVONO PER ALTRI SCOPI PIU’ NOBILI DELLA SUA RIELEZIONE.
COSA PENSA CHE I NOSTRI CITTADINI SIANO TUTTI STUPIDI E NON IN GRADO DI INTENDERE.


AUGURIAMO ALLA CITTADINANZA BUONE FESTE ED UN FELICE ANNO NUOVO

mercoledì 23 dicembre 2015

AUGURI DI BUONE FESTE!


“Ricordate la vostra umanità, e dimenticate il resto”. 


Albert Einstein 





Auguri di buone feste!




PETIZIONE POPOLARE CON RACCOLTA FIRME

Vi ricordiamo che domenica 27 dicembre dalle ore 8.00 alle ore 12.00 in piazza XXVI Aprile troverete alcuni ragazzi con il gazebo a raccogliere le firme per rimuovere i cartelli che sono stati affissi alle entrate del nostro paese.
Condividiamo e sosteniamo l'iniziativa, certi che questi ragazzi vadano appoggiati perché sono giovani che guardano avanti con impegno.
Dimostriamo che il nostro paese non sopporta un Sindaco che, per le sue mire elettorali, usi la religione a suo piacimento, spenda i soldi della comunità e discrediti Pontoglio in un modo così incivile.

Portiamo più gente possibile a firmare!

Cerchiamo di essere numerosi e raccogliamo la sfida.

giovedì 17 dicembre 2015

A PROPOSITO DEL CARTELLO ….


Leggo, rileggo, penso – è una beffa, l'ennesima bufala che circola sul web – invece no, è tutto vero!! Per chi non lo sapesse ancora, il sindaco, a corto d'idee innovative (ormai quella della paura sugli immigrati è mutuata) e anche di concetti, adotta la tecnica di "chi la spara più grossa". Riportiamo il testo del vergognoso e indegno cartello apparso alle porte del Paese, sotto il nome appunto di Pontoglio, nella giornata di ieri:


"Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana

chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene"



Caro sindaco ecco cosa ne pensiamo:

Quella cultura occidentale che Lei pensa essere un valore lo è anche quando nel passato è stata bandiera di colonialismo? A cominciare dalle colonie spagnole e portoghesi passando per l'Africa fino a raggiungere il Medio Oriente l'India e così via? Portando barbarie, facendo scempio di ricchezze naturali e precursori odierni di quella strategia bellica volta a sfruttare, ieri come oggi, a proprio vantaggio le rivalità presenti tra le tribù locali frammentando una potenziale difesa contro l'invasore? Riuscendo spesso ad assoggettare vasti territori impiegando ridotte risorse e armando popoli dichiarati "parte amica" quella dell'opportunismo del momento?

Pensiamo ad un altro significato di cultura occidentale: pensiamo ad Atene, da sempre considerata la culla della democrazia della civiltà occidentale, un lungo percorso che ci ha portato all'età dei lumi appunto, noi veniamo da lì. La ragione, l'illuminazione che ci ha fatto scoprire la laicità e la fraternità. Siamo figli dell'illuminismo: Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Tolleranza, Uguaglianza e Libertà questi sono i valori universali che ancora oggi fanno da piedistallo alla nostra democrazia. Valori che troviamo nella “Bibbia” laica: la Costituzione, art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione alcuna...”. L'essere credente, di qualsiasi professione religiosa, è un valore aggiunto ma ben distinto e pure ha a che fare con "la Misericordia del buon samaritano" che Francesco propone come formula per l'Anno Santo: "Il Giubileo ci provoca a questa apertura" e ancora... “La nostra porta sia sempre spalancata per non escludere nessuno”.. un buon cristiano, di profonda tradizione dovrebbe esortare all'ascolto “perchè e' il segno dell'accoglienza che Dio stesso ci riserva" Apriamo le porte! Lo chiede Papa Francesco.

L'argomento e' complesso e richiederebbe una presa di coscienza e una responsabilità del tutto inadeguata o addirittura assente, e nei comportamenti, e nelle decisioni scellerate da parte del primo cittadino che dovrebbe dare l'esempio ed essere preso ad esempio. 

Non si possono strumentalizzare le persone e le paure per mero fine elettorale, per una manciata di voti in più.

Ribadiamo la nostra ferma indignazione e nel contempo siamo certi che a questo registro linguistico povero di pensiero che si riduce ad un "mi piace" cliccato sui social si contrapponga una narrazione seria che induca a riflettere, ad interrogarsi ed anche un po' a vergognarsi di essere dei sostenitori di queste "politiche di esclusione". Unita ad una consapevolezza che le difficili sfide quotidiane vadano analizzate e approfondite con serietà. Quella stessa serietà che mi ci ha portato a scrivere questa lettera aperta a tutti i cittadini pontogliesi.

Il nostro gruppo che pure ha ambizioni di rappresentare la comunità, rovescia questo modo di pensare e di agire: l'approccio nei confronti degli immigrati (stranieri, profughi o richiedenti asilo che chiamar si voglia) deve essere inclusivo. Sempre, anche quando questo voglia dire perdere voti e consenso. La fraternità (parola che ci fa sentire appartenenti alla "cultura occidentale" di cui il sindaco ha menzionato) è una parola che sta dentro i valori di cui ci facciamo portatori, non elettoralmente ma politicamente. Vale a dire in questo caso: accoglienza ed inclusione sociale. Il tutto attraverso il rispetto delle regole che tengono unite una società democratica. L'esclusione, il razzismo, la xenofobia e la strumentalizzazione della paura che, in tempi di crisi economica ed intellettuale trova terreno fertile, sono argomenti a cui noi non vogliamo volutamente rispondere con il medesimo linguaggio.

Non dobbiamo vergognarci di essere pontogliesi (anche a dispetto dei cartelli affissi), dobbiamo vergognarci dei comportamenti del sindaco e per il sindaco. Chi è forte con i deboli porta dentro di sè la stessa debolezza.

Ci auguriamo e spero che altri cittadini condividano ed esprimano indignazione per questo gesto deplorevole.


Benvenuto a bordo! 
(Medici senza Frontiere) 

lunedì 16 novembre 2015

In memoria delle vittime degli attacchi di Parigi


Il circolo del Partito Democratico di Pontoglio
ricorda la memoria delle vittime degli attentati a Parigi
 e si unisce al cordoglio e alla solidarietà dei cittadini francesi.

Un pensiero particolare a Valeria Solesin,
la ragazza veneziana che risultava dispersa
 dall'attacco di venerdì sera nella sala concerti Bataclan
e che fino a ieri si sperava di trovare ferita
in qualche ospedale parigino,
in giornata si è appresa purtroppo la notizia della sua morte...

 raccogliamo le parole di ieri del Presidente della Repubblica,
 parole significative e valori irrinunciabili:

"Valeria era figlia d'Italia e d'Europa.
È stata uccisa da mano barbara,
fomentata
 da fanatismo e odio contro la nostra civiltà,
 i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza.
Valeria è stata uccisa,
 insieme a tanti altri giovani,
perché rappresentava il futuro dell'Europa, il nostro futuro".